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Cosa Visitare


COSA VISITARE

BORGO MEDIEVALE

Il castello Battiloro domina il borgo medievale di Rocchetta Alta, oggi ridotto in stato di semi abbandono.

Rocchetta ha dovuto subire, infatti, l’inesorabile movimento migratorio della sua popolazione verso la pianura sottostante, detta Rocchetta Nuova, che ebbe inizio subito dopo i bombardamenti durante la II guerra mondiale, e continuò alcuni anni dopo a causa di un movimento franoso che mise a repentaglio la sicurezza della popolazione.

A stupire il visitatore è soprattutto l’atmosfera che regna nel borgo: passeggiando per le stradine non si può fare a meno di immaginare quella che doveva essere la vita dei suoi abitanti con le loro botteghe, la loro chiesa, il loro Municipio.

ABBAZIA DI S.VINCENZO
E SCAVI ARCHEOLOGICI

La chiesa di San Vincenzo si trova nel Comune di Rocchetta al Volturno, a circa 2 chilometri dalle sorgenti del fiume Volturno, accanto al monastero benedettino, oggi popolato da monache.

La chiesa e il monastero sono stati fondati nel XII secolo dopo l'abbandono del sito altomedievale, che si trovava sulla riva opposta del fiume Volturno, dove è possibile visitare i resti tornati alla luce grazie agli scavi archologici di straordinaria importanza a livello mondiale.

Ancora oggi la chiesa, sebbene ricostruita, mantiene il suo fascino, accresciuto dal porticato rinascimentale che la precede.

FIUME VOLTURNO

Il fiume Volturno nasce alle falde del monte Rocchetta o Azzone.

Le acque del corso d'acqua più importante dell'Italia meridionale scaturiscono improvvise e fresche formando un limpido laghetto,ritrovo di anitre e altri pennuti lacustri.
Un sinuoso e sottile nastro d'acqua congiunge le sorgenti all'abbazia di San Vincenzo. Le rive contornate da giunchi e salici sono continuamente setacciate da piccoli limicoli. Continuando nel suo lento fluire verso il mare, Il Volturno muta repentinamente il suo corso impegnandosi nella spettacolare gola della cartiera di San Vincenzo dove potenti macigni staccatisi dalle irti pareti interrompono in alcuni punti il rapido fluire delle acque, creando notevoli vasche nei cui anfratti trovano riparo trote, barbi e cavedani.

Il fiume ridotto nella sua portata (a partire dagli anni del dopoguerra, per mezzo di canali sotteranei gran parte delle acque vengono utilizzate per la creazione di energia elettrica) ritrova la sua grandezza in prossimità di Ponte Rosso nel territorio di Colli a Volturno.


Il fiume Volturno ha una grande importanza storica. L'imperatore Augusto fece costruire un acquedotto che trasportava l'acqua dalle sorgenti fino alla città di venafro. Tracce di questo acquedotto sono visibili ancora oggi nel territorio di Rocchetta al Volturno e presso la confluenza del torrente Rio Chiaro nel comune di Colli a Volturno.
All'inizio del secolo le acque del fiume furono usate per alimentare le industrie del napoletano e non va dimenticato che sulle rive del Volturno si raggiunse la tanta sospirata unità d'Italia.

CHIESA MADONNA DELLE GROTTE

La Chiesa rupestre di Santa Maria delle Grotte, si trova sulla vecchia strada che conduce a Scapoli.

Fatta edificare dagli abati di S.Vincenzo ed impropriamente restaurata agli inizi del '600 conserva al suo interno affreschi di notevole fattura.

VACANZE SULLA NEVE

L'Azienda è situata a 30 Km dagli impianti sciistici di Roccaraso

 

EVENTI

28 aprile
Falò di San Pietro (Festa Patronale)

2 giugno
Sant’Erasmo

13 giugno
Sant’Antonio a Rocchetta Alta

20-21-22 agosto
Festa della Madonna delle Grotte

23 agosto
San Domenico

Fine agosto
“Il Palio delle Contrade”

Ultima domenica di Carnevale

Rito dell’uomo-cervo a Castelnuovo a Volturno(Frazione di Rocchetta a Volturno)
Manifestazione molto famosa, più volte vista in televisione.
Un uomo coperto da pelli e con corna di cervo scende dai monti seminando distruzione e panico lungo il suo cammino, finché viene catturato dal buon Martino, personaggio con il tipico cappello a cono, che lo immobilizza e lo lega.
Il cervo riesce a liberarsi ma viene ucciso da un cacciatore,che gli ridona la vita soffiandogli in un orecchio.
Il cervo risale sui monti dove resterà per un altro lungo anno.